mercoledì 31 dicembre 2008
Arrivederci 2008
P.S. Ciao Franco
martedì 23 dicembre 2008
Discorso sul PIL di John Fitzgerald Kenedy
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
18 Marzo 1968
mercoledì 17 dicembre 2008
Gli Hardys sul tetto del mondo!
martedì 16 dicembre 2008
E' tornato!
E il 30 dicembre parte la quarta stagione di Criminal Minds...
domenica 7 dicembre 2008
sabato 6 dicembre 2008
Che pollo!
1° Sfida
2° Sfida
3° Sfida
venerdì 28 novembre 2008
sabato 15 novembre 2008
venerdì 7 novembre 2008
Ieri ho preso la mia prima laurea!
E spero che Obama non venga mai in Italia per non farsi vedere in giro con questa gentaglia che ci governa (ieri ha telefonato a molti leader mondiali per ringraziarli dei messaggi di congratulazioni, ma non al nostro): so che non leggerà mai questo post, ha di meglio da fare, ma voglio chiedergli scusa a nome di noi veri italiani per il comportamento di quel deficiente del nostro premier e fargli io gli auguri per il suo nuovo incarico e che grazie a lui le cose finalmente comincino a cambiare, non solo negli Usa, ma in tutto il mondo.
giovedì 6 novembre 2008
Il padrino e il casalese
mercoledì 5 novembre 2008
Yes, we can!
Questa è una giornata storica! Barack Obama è il 44mo Presidente degli Stati Uniti! Con lui il mondo è a una svolta storica. Da questo momento in poi nulla è impossibile!
mercoledì 29 ottobre 2008
E' ufficiale...
Da oggi il futuro dell'Italia e degli italiani è seriamente minacciato, più della crisi economica. E' davvero il caso di dirlo: si salvi chi può!
Ecco qualcosa per riflettere:
- Intervista ad Aldo Giannuli, docente di storia contemporanea alla Statale di Milano;
- Intervista a Francesco Cossiga vi sembarno parole degne di un ex Presidente della Repubblica? Questo qui va ricoverato, sono affermazioni MOLTO gravi, per dire come venivano gestite le proteste nel '68
- Un paio di citazioni di Piero Calamandrei del 1950, che purtroppo suonano tremendamente attuali: "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
(in Scuola Democratica, 20 marzo 1950.)"Cari colleghi, noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle università [...]. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perchè difendiamo la scuola? [...] Difendiamo la scuola democratica: la scuola che è in funzione di questa Costituzione, che può essere strumento, perchè questa Costituzione scritta sui fogli diventi realtà [...]. La scuola, come la vedo io, è un organo "costituzionale". Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola "l'ordinamento dello Stato", sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l'organismo costituzionale e l'organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell'organismo umano hanno la funzione di creare il sangue.[...] A questo serve la democrazia, permette ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità (applausi). Ma questo può farlo soltanto la scuola, la quale è il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perchè solo essa può aiutare a scegliere, essa sola può aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali. [...]"
(Tratto da discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), Roma 11 febbraio 1950.) - L'esperienza della Scuola di Barbiana di Don Milani
- La figura del Maestro Manzi e del suo Non è mai troppo tardi: se fosse ancora tra di noi sarebbe anche lui in piazza a protestare
domenica 19 ottobre 2008
W Facebook!
Ci vediamo!
domenica 28 settembre 2008
giovedì 25 settembre 2008
domenica 14 settembre 2008
mercoledì 10 settembre 2008
Hardy is ECW!


Davvero grandissima serata quella di domenica 7 settembre! Il pay per view Unforgiven, infatti ha visto la vittoria più prestigiosa della carriera di Matt Hardy, il nuovo ECW Champion!!! Il mio wrestler preferito ha raggiunto l'obiettivo di vincere il suo primo titolo mondiale, speriamo il primo di una lunga serie.
Altre sorprese sono state la vittoria a sorpresa del World Championship del grandissimo Y2J Chris Jericho, autore poco prima tra l'altro di un brutale match contro Shawn Michaels; dispiace però l'esclusione del precedente campione CM Punk dal match, vedremo come si evolveranno le cose.
E ancora grandissima prestazione di The Brian Kendrick nel suo primo match per un titolo mondiale della sua carriera: infatti non ha alquanto sfigurato ed è rimasto campione provvisorio per quasi tutto il match, fino all'ingresso di Triple H.
Che dire, bella serata davvero!
domenica 7 settembre 2008
Un wrestler da Leone
Eh, sì! Perchè la giuria di una mostrina qualunque di cinema (il Festival di Venezia) presieduta da questo sconosciuto che si chiama Wim Wenders, ha decretato vincitore del Leone d'Oro per il miglior film alla pellicola The Wrestler di Darren Aronofski con il grandissimo Mickey Rourke.
Impossibile, direte voi! Come può un film sul wrestling, quello in cui si danno le botte per finta e sono tutti dopati, vincere un concorso così prestigioso!? Beh, cominciate pure a rosicare, perchè finalmente i veri appassionati di wrestling, da quelli che lo cercavano per notti intere in improbabili canali satellitari stranieri negli anni '80, a coloro che ora lo possono guardare in diretta su Sky, avranno l'occasione di trasmettere la loro passione a voi scettici e a farvi capire come potete avere sottovalutato la bellezza e la passione di questo sport-entertainment.
E mi è piaciuta molto la dedica del regista Aronofski: "Dedico il Leone d'oro ai veri wrestlers, ai lottatori che buttano via i loro corpi e le loro anime per il divertimento del pubblico. Ringrazio i veri wrestlers che ho conosciuto per questo film molto piccolo, con una storia esile, e Mickey Rourke che per interpretarlo ci ha messo tutto se stesso, così onesto davanti alla macchina da presa".
Quindi onore ai nostri eroi, dalle leggende degli anni '70-'80 e prima ancora, dalle superstar dell'era gimmick a quelle dell'era attitude, fino ai lottatori di oggi; dalle piccole compagnie ai grandi colossi, dalle defunte ECW e WCW alle vitali WWE e TNA.
Chissà, forse questa sarà l'occasione per conquistare nuovi fan e convincerli della serietà del wrestling.
P.S. un po' di orgoglio anche per WWE e TNA dato che il loro Ron "R-Truth" Killings in questo film ha recitato
