domenica 22 febbraio 2009
sabato 21 febbraio 2009
mercoledì 18 febbraio 2009
martedì 17 febbraio 2009
sabato 14 febbraio 2009
Luca era gay?
La cosa che mi stupisce però è che nel terzo millennio c'è ancora chi crede che l'omosessualità sia una malattia e che si possa curarla come l'influenza...
Meno male che c'è Elio!
mercoledì 11 febbraio 2009
Condivido tutto!
«Perdono – spiega – perché agli occhi del mondo ha dimostrato di essere un paese crudele, incapace di comprendere la sofferenza di un uomo e di una donna malata. E che si è messo a gridare, e ad accusare, animato da una e dall'altra bandiera». Per lo scrittore però nel caso di Eluana «non si tratta di bandiere», né di «stare per la vita o per la morte».
E invece è andata proprio così e in nome di tutto questo si è voluto vedere anche Beppino Englaro per quello che non era. Il padre di Eluana «non era un fautore della morte di sua figlia, e fino in fondo al suo sguardo mostra i segni del dolore di un padre che ha perso tutta la speranza e la felicità, e la bellezza, attraverso la sofferenza di sua figlia» dice Saviano.
«Beppino deve essere rispettato come uomo e cittadino indipendentemente da quanto pensa ciascuno. Anche, e soprattutto, se uno non pensa come Beppino. Perché è un cittadino che si è rivolto alle istituzioni», sottolinea lo scrittore. «Beppino si è rivolto alla legge e la legge ha confermato il suo diritto. Basta questo per scatenare contro di lui la rabbia e l'odio? È carità cristiana chiamarlo assassino?» si chiede ancora lo scrittore.
Per Saviano, infatti, chi non «condivide la decisione di Beppino (e che Eluana aveva confidato a suo padre) aveva il diritto e il dovere, seguendo la propria coscienza, di manifestare la propria opposizione a che si interrompesse l'alimentazione tramite il sondino e l'idratazione. La battaglia – accusa – si sarebbe dovuta fare inseguendo la coscienza di ognuno e non provando ad intervenire mettendosi al di sopra alla Corte di Cassazione».
Saviano si scaglia contro quel gruppo di persone «che non conosce nulla del dolore di una figlia immobile in un letto» che descrive il padre di Eluana come una sorta di conte Ugolino che divora i suoi figli. «E dicono queste idiozie in nome di un credo religioso», commenta Saviano, che dice di conoscere invece una Chiesa diversa, che si batte per la dignità degli immigrati e contro la mafia. La Chiesa «dei padri comboniani, così come della Comunità di Sant'Egidio, del cardinale Sepe e del cardinale Martini, ordini, associazioni e personalità cristiane fondamentali per la sopravvivenza della dignità del mio Paese».
Lo scrittore a questo punto della lettera si rivolge «a chi pensa di ottenere merito dalla Chiesa con il caso Elauna» per chiedere loro «dov'era la Chiesa durante la guerra in Iraq? dove stavano i politici quando la Chiesa chiedeva rispetto per gli immigrati e un intervento decisivo contro la mafia? Sarebbe bene chiedere ai cristiani del mio paese di non credere a chi nell'animo si sente solo di speculare sui dibattiti nei quali non si può dimostrare niente con i fatti, ma solo prendere una posizione».
Dopo aver ripetuto che il vero punto era capire il dolore di una famiglia, e di percepire il dolore, da Saviano arriva poi l'affondo alla politica. Molti politici hanno voluto «utilizzare il caso Englaro per creare consenso e distrarre l'opinione pubblica», nota lo scrittore. Che poi sottolinea come il padre di Eluana, invece, abbia «dimostrato che in Italia non esiste nulla di più rivoluzionario delle certezza del diritto». E ricorda che Beppino, per rispetto della figlia, ha voluto mostrare solo le foto di Eluana «sorridente e bellissima». Non ha mostrato le foto dell'ospedale «perché non voleva vincere con il ricatto delle immagini, ma solo con la forza del diritto» aprendo così «un nuovo cammino delle istituzioni».
Ma forse è stata proprio questo l'errore di Beppino Englaro: l'ingenuità e la correttezza di credere nella possibilità di una giustizia in Italia», unico caso in cui «la coscienza e il diritto non emigrano» ed è «così che il diritto di uno diventa il diritto di tutti».
Il padre di Eluana, conclude Saviano dopo tante accuse, rappresenta «l'Italia del diritto e dell'empatia, quella in cui sarebbe bello riconoscersi».
L'Unità.it
lunedì 9 febbraio 2009
domenica 8 febbraio 2009
sabato 7 febbraio 2009
Ancora più triste...
Eluana non c'entra. E' un pretesto per sfiduciare la Presidenza della Repubblica. La sua funzione di controllo e di garante della Costituzione. E' un braccio di ferro, forse un braccio di merda. Lo psiconano non vuole più nessuno che lo intralci nella sua marcia di occupazione delle istituzioni. Napolitano non ha firmato il decreto legge. Il Consiglio dei ministri allora lo scavalca con un disegno di legge identico al decreto. Dovremo ricordarci chi lo ha votato. Un giorno potremmo procedere contro di loro per attentato contro lo Stato.
Il disegno di legge verrà proposto al Parlamento dei burattini di Arcore che lo approverà. Il disegno di legge è incostituzionale? Si cambierà la Costituzione! Nessun primo ministro europeo farebbe, direbbe quello che dice, quello che fa questa bombetta a orologeria della democrazia. Eluana potrebbe procreare? Eluana potrebbe sopravvivere per tre, quattro giorni al digiuno forzato come Pannella? Io sono un comico, ma chi pronuncia queste parole è solo un pover'uomo.
Schifani è stato contingentato in una corsa contro il tempo per l'approvazione del disegno di legge al Senato. Il Presidente del Senato agli ordini dello psiconano. Ma non vi rendete conto che è una farsa? Che Eluana è un'informazione di distrazione di massa? Ogni giorno una nuova, pessima notizia. Non è sufficiente difendersi dal crollo dell'economia, occuparsi dei mille problemi quotidiani. Non basta. Ogni giorno che Dio manda in terra dobbiamo difenderci da una nuova legge, un decreto, un emendamento, un esproprio dei nostri diritti civili.
I nostri dipendenti operano senza sosta per mettersi al sicuro dalla magistratura e dalla resa dei conti. E' spossante e anche umiliante per un cittadino vivere in Italia. In tutto il mondo si cerca di fronteggiare la crisi, questi politicanti, ex fascisti, ex leghisti, piduisti a tempo pieno usano la crisi per rafforzare il loro potere ed eliminare gli altri, dalla magistratura, al Parlamento, alla Corte dei conti, alla presidenza della Repubblica.
Hanno fretta, una maledetta fretta. Sentono gli zoccoli dei bisonti, la cascata del Niagara che aspetta l'Italia. non vogliono fare la fine di Ceaucescu, ma neppure quella di Bottino Craxi. Il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato "prospettive tetre" per l'Italia. Tetre, un termine da Dario Argento, da film dell'orrore. Vogliono mettere l'esercito sul ponte del Titanic e fuggire con le scialuppe di salvataggio.
venerdì 6 febbraio 2009
Che tristezza...
Dal Blog di Marco Travaglio:
Portatelo via
Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte. Ma non possiamo non occuparci, ancora una volta, di un governo indecente e di un premier fuori controllo che ieri, dopo la bocciatura del suo demenziale decreto incostituzionale e vergognoso, ha sostenuto che Eluana sta benissimo, tanto che potrebbe persino avere figli. In attesa che ci racconti una barzelletta sui malati terminali in coma vegetativo, sulla scia di quelle sull’Olocausto e sulle ragazze stuprate, sarebbe il caso che qualcuno provvedesse a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). In un paese perlomeno decente, in casi come questo arrivano due infermieri e portano via il soggetto in ambulanza, per sottoporlo ad accurati accertamenti. Quanto poi a quel che è accaduto in queste ultime ore tra il Quirinale e Palazzo Chigi, prepariamoci a leggere le “indiscrezioni” dei “retroscenisti” che, a seconda degli schieramenti, faranno apparire il capo dello Stato o il capo del governo come eroi della resistenza. Io preferisco guardare al risultato finale. Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare al Vaticano di aver fatto tutto il possibile per compiacere le gerarchie ecclesiastiche (si spera non tutte) e i loro seguaci più ottusi. Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna, altrettanto incostituzionale quanto il lodo Alfano o la schedatura ai bambini rom o l’aggravante razziale per gli immigrati clandestini o il decreto sui rifiuti in Campania. In più, se c’era qualche speranza che il Quirinale bocciasse la legge-porcata sulle intercettazioni o la controriforma della giustizia varata ieri dal Consiglio dei ministri o il nuovo pacchetto sicurezza che legalizza le ronde padane e impone ai medici di denunciare i malati clandestini, ora quelle possibilità si riducono al lumicino: un intero esercito di pompieri si scatenerà per spegnere i fuochi di questo “scontro fra Napolitano e Berlusconi” e per riportare la pace tra i due palazzi. Così Berlusconi uscirà, ancora una volta, vincitore: a lui, di Eluana, non frega nulla. A lui interessa distruggere la Giustizia. E da stasera ha qualche chance in più di farcela.
giovedì 29 gennaio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009
Non c'è Pace senza Giustizia...
http://it.youtube.com/watch?v=qS613pZ9EN4
http://it.youtube.com/watch?v=LYwFKruCyB4
http://it.youtube.com/watch?v=Vj5UObzC4Lw
http://it.youtube.com/watch?v=h3ttvIgP5o8
mercoledì 21 gennaio 2009
Il discorso di Obama
OGGI mi trovo di fronte a voi, umile per il compito che ci aspetta, grato per la fiducia che mi avete accordato, cosciente dei sacrifici compiuti dai nostri avi. Ringrazio il presidente Bush per il servizio reso alla nostra nazione, e per la generosità e la cooperazione che ha mostrato durante questa transizione.
Quarantaquattro americani hanno pronunciato il giuramento presidenziale. Queste parole sono risuonate in tempi di alte maree di prosperità e di calme acque di pace. Ma spesso il giuramento è stato pronunciato nel mezzo di nubi tempestose e di uragani violenti. In quei momenti, l'America è andata avanti non solo grazie alla bravura o alla capacità visionaria di coloro che ricoprivano gli incarichi più alti, ma grazie al fatto che Noi, il Popolo, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati e alle nostre carte fondamentali.
Così è stato finora. Così deve essere per questa generazione di americani.
E' ormai ben chiaro che ci troviamo nel mezzo di una crisi. La nostra nazione è in guerra contro una rete di violenza e di odio che arriva lontano. La nostra economia si è fortemente indebolita, conseguenza della grettezza e dell'irresponsabilità di alcuni, ma anche della nostra collettiva incapacità di compiere scelte difficili e preparare la nostra nazione per una nuova era. C'è chi ha perso la casa. Sono stati cancellati posti di lavoro. Imprese sono sparite. Il nostro servizio sanitario è troppo costoso. Le nostre scuole perdono troppi giovani. E ogni giorno porta nuove prove del fatto che il modo in cui usiamo le risorse energetiche rafforza i nostri avversari e minaccia il nostro pianeta.
Questi sono gli indicatori della crisi, soggetti ad analisi statistiche e dati. Meno misurabile ma non meno profonda invece è la perdita di fiducia che attraversa la nostra terra - un timore fastidioso che il declino americano sia inevitabile e la prossima generazione debba avere aspettative più basse.
Oggi vi dico che le sfide che abbiamo di fronte sono reali. Sono serie e sono numerose. Affrontarle non sarà cosa facile né rapida. Ma America, sappilo: le affronteremo.
Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l'unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia.
Oggi siamo qui per proclamare la fine delle recriminazioni meschine e delle false promesse, dei dogmi stanchi, che troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.
Siamo ancora una nazione giovane, ma - come dicono le Scritture - è arrivato il momento di mettere da parte gli infantilismi. E' venuto il momento di riaffermare il nostro spirito tenace, di scegliere la nostra storia migliore, di portare avanti quel dono prezioso, l'idea nobile, passata di generazione in generazione: la promessa divina che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi e tutti meritiamo una possibilità di perseguire la felicità in tutta la sua pienezza.
Nel riaffermare la grandezza della nostra nazione, ci rendiamo conto che la grandezza non è mai scontata. Bisogna guadagnarsela. Il nostro viaggio non è mai stato fatto di scorciatoie, non ci siamo mai accontentati. Non è mai stato un sentiero per incerti, per quelli che preferiscono il divertimento al lavoro, o che cercano solo i piaceri dei ricchi e la fama.
Sono stati invece coloro che hanno saputo osare, che hanno agito, coloro che hanno creato cose - alcuni celebrati, ma più spesso uomini e donne rimasti oscuri nel loro lavoro, che hanno portato avanti il lungo, accidentato cammino verso la prosperità e la libertà.
Per noi, hanno messo in valigia quel poco che possedevano e hanno attraversato gli oceani in cerca di una nuova vita.
Per noi, hanno faticato in aziende che li sfruttavano e si sono stabiliti nell'Ovest. Hanno sopportato la frusta e arato la terra dura.
Per noi, hanno combattuto e sono morti, in posti come Concord e Gettysburg; in Normandia e a Khe Sahn.
Questi uomini e donne hanno lottato e si sono sacrificati e hanno lavorato finché le loro mani sono diventate ruvide per permettere a noi di vivere una vita migliore. Hanno visto nell'America qualcosa di più grande che una somma delle nostre ambizioni individuali; più grande di tutte le differenze di nascita, censo o fazione.
Questo è il viaggio che continuiamo oggi. Rimaniamo la nazione più prospera, più potente della Terra. I nostri lavoratori non sono meno produttivi rispetto a quando è cominciata la crisi. Le nostre menti non sono meno inventive, i nostri beni e servizi non meno necessari di quanto lo fossero la settimana scorsa, o il mese scorso o l'anno scorso. Le nostre capacità rimangono inalterate. Ma è di certo passato il tempo dell'immobilismo, della protezione di interessi ristretti e del rinvio di decisioni spiacevoli. A partire da oggi, dobbiamo rialzarci, toglierci di dosso la polvere, e ricominciare il lavoro della ricostruzione dell'America.
Perché ovunque volgiamo lo sguardo, c'è lavoro da fare. Lo stato dell'economia richiede un'azione, forte e rapida, e noi agiremo - non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma per gettare le nuova fondamenta della crescita.
Costruiremo le strade e i ponti, le reti elettriche e le linee digitali che alimentano i nostri commerci e ci legano gli uni agli altri. Restituiremo alla scienza il suo giusto posto e maneggeremo le meraviglie della tecnologia in modo da risollevare la qualità dell'assistenza sanitaria e abbassarne i costi.
Imbriglieremo il sole e i venti e il suolo per alimentare le nostre auto e mandare avanti le nostre fabbriche.
E trasformeremo le nostre scuole, i college e le università per venire incontro alle esigenze dei tempi nuovi. Possiamo farcela. E lo faremo.
Ora, ci sono alcuni che contestano le dimensioni delle nostre ambizioni - pensando che il nostro sistema non può tollerare troppi grandi progetti. Costoro hanno corta memoria. Perché dimenticano quel che questo paese ha già fatto. Quel che uomini e donne possono ottenere quando l'immaginazione si unisce alla volontà comune, e la necessità al coraggio.
Quel che i cinici non riescono a capire è che il terreno gli è scivolato sotto i piedi. Gli argomenti politici stantii che ci hanno consumato tanto a lungo non sono più applicabili. La domanda che formuliamo oggi non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma se funzioni o meno - se aiuti le famiglie a trovare un lavoro decentemente pagato, cure accessibili, una pensione degna. Laddove la risposta sia positiva, noi intendiamo andare avanti. Dove sia negativa, metteremo fine a quelle politiche. E coloro che gestiscono i soldi della collettività saranno chiamati a risponderne, affinché spendano in modo saggio, riformino le cattive abitudini, e facciano i loro affari alla luce del sole - perché solo allora potremo restaurare la vitale fiducia tra il popolo e il suo governo.
La questione di fronte a noi non è se il mercato sia una forza del bene o del male. Il suo potere di generare benessere ed espandere la libertà è rimasto intatto. Ma la crisi ci ricorda che senza un occhio rigoroso, il mercato può andare fuori controllo e la nazione non può prosperare a lungo quando il mercato favorisce solo i già ricchi. Il successo della nostra economia è sempre dipeso non solo dalle dimensioni del nostro Pil, ma dall'ampiezza della nostra prosperità, dalla nostra capacità di estendere le opportunità per tutti coloro che abbiano volontà - non per fare beneficenza ma perché è la strada più sicura per il nostro bene comune.
Quanto alla nostra difesa comune, noi respingiamo come falsa la scelta tra sicurezza e ideali. I nostri Padri Fondatori, messi di fronte a pericoli che noi a mala pena riusciamo a immaginare, hanno stilato una carta che garantisca l'autorità della legge e i diritti dell'individuo, una carta che si è espansa con il sangue delle generazioni. Quegli ideali illuminano ancora il mondo, e noi non vi rinunceremo in nome di qualche espediente. E così, per tutti i popoli e i governi che ci guardano oggi, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove è nato mio padre: sappiate che l'America è amica di ogni nazione e di ogni uomo, donna e bambino che sia alla ricerca di un futuro di pace e dignità, e che noi siamo pronti ad aprire la strada ancora una volta.
Ricordiamoci che le precedenti generazioni hanno sgominato il fascismo e il comunismo non solo con i missili e i carriarmati, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Hanno capito che il nostro potere da solo non può proteggerci, né ci autorizza a fare come più ci aggrada. Al contrario, sapevano che il nostro potere cresce quanto più lo si usa con prudenza. La nostra sicurezza emana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell'umiltà e del ritegno.
Noi siamo i custodi di questa eredità. Guidati ancora una volta dai principi, possiamo affrontare le nuove minacce che richiederanno sforzi ancora maggiori - una cooperazione e comprensione ancora maggiori tra le nazioni. Cominceremo a lasciare responsabilmente l'Iraq alla sua gente, e a forgiare una pace duramente guadagnata in Afghanistan. Con i vecchi amici e i vecchi nemici, lavoreremo senza sosta per diminuire la minaccia nucleare, e respingere lo spettro di un pianeta che si surriscalda. Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita, né ci batteremo in sua difesa. E a coloro che cercano di raggiungere i propri obiettivi creando terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo adesso che il nostro spirito è più forte e non può essere infranto. Voi non ci sopravviverete, e noi vi sconfiggeremo.
Perché noi sappiamo che il nostro retaggio "a patchwork" è una forza e non una debolezza. Noi siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti e non credenti. Noi siamo formati da ciascun linguaggio e cultura disegnata in ogni angolo di questa Terra; e poiché abbiamo assaggiato l'amaro sapore della Guerra civile e della segregazione razziale e siamo emersi da quell'oscuro capitolo più forti e più uniti, noi non possiamo far altro che credere che i vecchi odi prima o poi passeranno, che le linee tribali saranno presto dissolte, che se il mondo si è rimpicciolito, la nostra comune umanità dovrà riscoprire se stessa; e che l'America deve giocare il suo ruolo nel far entrare il mondo in una nuova era di pace.
Per il mondo musulmano noi indichiamo una nuova strada, basata sul reciproco interesse e sul mutuo rispetto. A quei leader in giro per il mondo che cercano di fomentare conflitti o scaricano sull'Occidente i mali delle loro società - sappiate che i vostri popoli vi giudicheranno su quello che sapete costruire, non su quello che distruggete. A quelli che arrivano al potere attraverso la corruzione e la disonestà e mettendo a tacere il dissenso, sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che vi tenderemo la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno.
Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d'acqua; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la nostra. che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si può più sopportare l'indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri confini; né noi possiamo continuare a consumare le risorse del mondo senza considerare gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi dobbiamo cambiare con esso.
Se consideriamo la strada che si apre davanti a noi, noi dobbiamo ricordare con umile gratitudine quegli americani coraggiosi che, proprio in queste ore, controllano lontani deserti e montagne. Essi hanno qualcosa da dirci oggi, proprio come gli eroi caduti che giacciono ad Arlington mormorano attraverso il tempo. Noi li onoriamo non solo perché sono i guardiani della nostra libertà, ma perché essi incarnano lo spirito di servizio: una volontà di trovare significato in qualcosa più grande di loro. In questo momento - un momento che definirà una generazione - è precisamente questo lo spirito che deve abitare in tutti noi.
Per tanto che un governo possa e debba fare, alla fine è sulla fede e la determinazione del popolo americano che questa nazione si fonda. E' la gentilezza nell'accogliere uno straniero quando gli argini si rompono, la generosità dei lavoratori che preferiscono tagliare il proprio orario di lavoro piuttosto che vedere un amico perdere il posto, che ci hanno guidato nei nostri momenti più oscuri. E' il coraggio dei vigili del fuoco nel precipitarsi in una scala invasa dal fumo, ma anche la volontà di un genitore di nutrire il proprio figlio, che alla fine decidono del nostro destino.
Forse le nostre sfide sono nuove. Gli strumenti con cui le affrontiamo forse sono nuovi. Ma i valori da cui dipende il nostro successo - lavoro duro e onestà, coraggio e fair play, tolleranza e curiosità, lealtà e patriottismo - tutto questo è vecchio. Sono cose vere. Sono state la forza tranquilla del progresso nel corso di tutta la nostra storia. Quel che è necessario ora è un ritorno a queste verità. Quel che ci viene chiesto è una nuova era di responsabilità - il riconoscimento, da parte di ogni americano, che abbiamo un dovere verso noi stessi, la nostra nazione, il mondo, doveri che non dobbiamo accettare mugugnando ma abbracciare con gioia, fermi nella consapevolezza che non c'è nulla di più soddisfacente per lo spirito, così importante per la definizione del carattere, che darsi completamente per una causa difficile.
Questo è il prezzo e la promessa della cittadinanza.
Questa è la fonte della nostra fiducia - la consapevolezza che Dio ci ha chiamato a forgiare un destino incerto.
Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo - perché uomini, donne e bambini di ogni razza e di ogni fede possono unirsi nella festa in questo Mall magnifico, e perché un uomo il cui padre meno di sessanta anni fa non avrebbe neanche potuto essere servito in un ristorante ora può trovarsi di fronte a voi per pronunciare il giuramento più sacro di tutti.
Perciò diamo a questa giornata il segno della memoria, di chi siamo e di quanta strada abbiamo fatto. Nell'anno in cui l'America è nata, nel più freddo dei mesi, una piccola banda di patrioti rannicchiati intorno a falò morenti sulle rive di un fiume ghiacciato. La capitale era stata abbandonata. Il nemico avanzava. La neve era macchiata di sangue. Nel momento in cui l'esito della nostra rivoluzione era in dubbio come non mai, il padre della nostra nazione ordinò che si leggessero queste parole al popolo:
"Che si dica al futuro del mondo... che nel profondo dell'inverno, quando possono sopravvivere solo la speranza e la virtù... Che la città e la campagna, allarmate da un pericolo comune, si sono unite per affrontarlo".
America. Di fronte ai nostri pericoli comuni, in questo inverno dei nostri stenti, ricordiamo queste parole senza tempo. Con speranza e virtù, affrontiamo con coraggio le correnti ghiacciate, e sopportiamo quel che le tempeste ci porteranno. Facciamo sì che i figli dei nostri figli dicano che quando siamo stati messi alla prova non abbiamo permesso che questo viaggio finisse, che non abbiamo voltato le spalle e non siamo caduti. E con gli occhi fissi sull'orizzonte e la grazia di Dio su di noi, abbiamo portato avanti il grande dono della libertà e l'abbiamo consegnato intatto alle generazioni future.
(20 gennaio 2009)
domenica 18 gennaio 2009
La fine di un'epoca...
venerdì 16 gennaio 2009
Jeff Jarrett vs Kurt Angle
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
venerdì 9 gennaio 2009
Vigilate!
Martin Niemöller
Promemoria
mercoledì 31 dicembre 2008
Arrivederci 2008
P.S. Ciao Franco
martedì 23 dicembre 2008
Discorso sul PIL di John Fitzgerald Kenedy
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
18 Marzo 1968
mercoledì 17 dicembre 2008
Gli Hardys sul tetto del mondo!
martedì 16 dicembre 2008
E' tornato!
E il 30 dicembre parte la quarta stagione di Criminal Minds...
domenica 7 dicembre 2008
sabato 6 dicembre 2008
Che pollo!
1° Sfida
2° Sfida
3° Sfida
venerdì 28 novembre 2008
sabato 15 novembre 2008
venerdì 7 novembre 2008
Ieri ho preso la mia prima laurea!
E spero che Obama non venga mai in Italia per non farsi vedere in giro con questa gentaglia che ci governa (ieri ha telefonato a molti leader mondiali per ringraziarli dei messaggi di congratulazioni, ma non al nostro): so che non leggerà mai questo post, ha di meglio da fare, ma voglio chiedergli scusa a nome di noi veri italiani per il comportamento di quel deficiente del nostro premier e fargli io gli auguri per il suo nuovo incarico e che grazie a lui le cose finalmente comincino a cambiare, non solo negli Usa, ma in tutto il mondo.
giovedì 6 novembre 2008
Il padrino e il casalese
mercoledì 5 novembre 2008
Yes, we can!
Questa è una giornata storica! Barack Obama è il 44mo Presidente degli Stati Uniti! Con lui il mondo è a una svolta storica. Da questo momento in poi nulla è impossibile!
mercoledì 29 ottobre 2008
E' ufficiale...
Da oggi il futuro dell'Italia e degli italiani è seriamente minacciato, più della crisi economica. E' davvero il caso di dirlo: si salvi chi può!
Ecco qualcosa per riflettere:
- Intervista ad Aldo Giannuli, docente di storia contemporanea alla Statale di Milano;
- Intervista a Francesco Cossiga vi sembarno parole degne di un ex Presidente della Repubblica? Questo qui va ricoverato, sono affermazioni MOLTO gravi, per dire come venivano gestite le proteste nel '68
- Un paio di citazioni di Piero Calamandrei del 1950, che purtroppo suonano tremendamente attuali: "Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
(in Scuola Democratica, 20 marzo 1950.)"Cari colleghi, noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle università [...]. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perchè difendiamo la scuola? [...] Difendiamo la scuola democratica: la scuola che è in funzione di questa Costituzione, che può essere strumento, perchè questa Costituzione scritta sui fogli diventi realtà [...]. La scuola, come la vedo io, è un organo "costituzionale". Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola "l'ordinamento dello Stato", sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l'organismo costituzionale e l'organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell'organismo umano hanno la funzione di creare il sangue.[...] A questo serve la democrazia, permette ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità (applausi). Ma questo può farlo soltanto la scuola, la quale è il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perchè solo essa può aiutare a scegliere, essa sola può aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali. [...]"
(Tratto da discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), Roma 11 febbraio 1950.) - L'esperienza della Scuola di Barbiana di Don Milani
- La figura del Maestro Manzi e del suo Non è mai troppo tardi: se fosse ancora tra di noi sarebbe anche lui in piazza a protestare
domenica 19 ottobre 2008
W Facebook!
Ci vediamo!
domenica 28 settembre 2008
giovedì 25 settembre 2008
domenica 14 settembre 2008
mercoledì 10 settembre 2008
Hardy is ECW!


Davvero grandissima serata quella di domenica 7 settembre! Il pay per view Unforgiven, infatti ha visto la vittoria più prestigiosa della carriera di Matt Hardy, il nuovo ECW Champion!!! Il mio wrestler preferito ha raggiunto l'obiettivo di vincere il suo primo titolo mondiale, speriamo il primo di una lunga serie.
Altre sorprese sono state la vittoria a sorpresa del World Championship del grandissimo Y2J Chris Jericho, autore poco prima tra l'altro di un brutale match contro Shawn Michaels; dispiace però l'esclusione del precedente campione CM Punk dal match, vedremo come si evolveranno le cose.
E ancora grandissima prestazione di The Brian Kendrick nel suo primo match per un titolo mondiale della sua carriera: infatti non ha alquanto sfigurato ed è rimasto campione provvisorio per quasi tutto il match, fino all'ingresso di Triple H.
Che dire, bella serata davvero!
domenica 7 settembre 2008
Un wrestler da Leone
Eh, sì! Perchè la giuria di una mostrina qualunque di cinema (il Festival di Venezia) presieduta da questo sconosciuto che si chiama Wim Wenders, ha decretato vincitore del Leone d'Oro per il miglior film alla pellicola The Wrestler di Darren Aronofski con il grandissimo Mickey Rourke.
Impossibile, direte voi! Come può un film sul wrestling, quello in cui si danno le botte per finta e sono tutti dopati, vincere un concorso così prestigioso!? Beh, cominciate pure a rosicare, perchè finalmente i veri appassionati di wrestling, da quelli che lo cercavano per notti intere in improbabili canali satellitari stranieri negli anni '80, a coloro che ora lo possono guardare in diretta su Sky, avranno l'occasione di trasmettere la loro passione a voi scettici e a farvi capire come potete avere sottovalutato la bellezza e la passione di questo sport-entertainment.
E mi è piaciuta molto la dedica del regista Aronofski: "Dedico il Leone d'oro ai veri wrestlers, ai lottatori che buttano via i loro corpi e le loro anime per il divertimento del pubblico. Ringrazio i veri wrestlers che ho conosciuto per questo film molto piccolo, con una storia esile, e Mickey Rourke che per interpretarlo ci ha messo tutto se stesso, così onesto davanti alla macchina da presa".
Quindi onore ai nostri eroi, dalle leggende degli anni '70-'80 e prima ancora, dalle superstar dell'era gimmick a quelle dell'era attitude, fino ai lottatori di oggi; dalle piccole compagnie ai grandi colossi, dalle defunte ECW e WCW alle vitali WWE e TNA.
Chissà, forse questa sarà l'occasione per conquistare nuovi fan e convincerli della serietà del wrestling.
P.S. un po' di orgoglio anche per WWE e TNA dato che il loro Ron "R-Truth" Killings in questo film ha recitato
martedì 12 agosto 2008
I'm back!
Adesso mi aspetta un brevissimo periodo di riposo per riprendermi dalle fatiche del viaggio, poi dovrò ributtarmi nello studio. Prossimo esame: 2 settembre!
martedì 8 luglio 2008
4 8 15 16 23 42

Ieri sera su Fox dopo una maratona di quasi 3 ore si è conclusa la quarta stagione di quella che senza dubbio è la miglior serie televisiva di sempre: sto parlando ovviamente di Lost. Nei 3 episodi che si sono susseguiti abbiamo assistito alle vicende che hanno portato al rientro alla civiltà degli Oceanic Six, i 6 sopravvissuti "ufficiali" del famoso volo Oceanic 815 precipitato nella misteriosa Isola abitata dagli altrettanto misteriosi "altri" capitanati da Benjamin Linus. Non voglio però anticipare niente perchè su Raidue non sono ancora stati trasmessi tutti gli episodi della quarta serie. Posso però dirvi che resterete col fiato sospeso grazie ai tanti colpi di scena che si susseguiranno immediatamente uno dietro l'altro.
Ma non crediate che sia finita così: che fine hanno fatto gli altri sopravvissuti? E che cosa succederà all'Isola? La quinta stagione è già in cantiere, ma dovremmo aspettare ancora un po'.
sabato 5 luglio 2008
Punk wins! Punk wins! Punk wins!

Clamoroso a Raw! CM Punk a sorpresa ha sfruttato la title shot garantitagli dal Money in the Bank e ha sconfitto Edge diventando il nuovo World Heavyweight Championship!
E in queste settimane si respira davvero una ventata di freschezza in casa WWE, dopo una draft sconvolgente (chi avrebbe mai detto che Triple H sarebbe andato a Smackdown?) e tanti campi di titolo in poco tempo.
Onore al grandissimo CM Punk!
PS Chissà quando ci sarà il ritorno sul ring di Rey Mastrio... :-)
giovedì 26 giugno 2008
Risultati Draft
- RAW
- CM Punk
- Michael Cole
- Batista
- Rey Mysterio
- Kane
- Jamie Noble
- Deuce
- Chuck Palumbo
- Matt Striker
- Layla
- Kofi Kingston
- SMACKDOWN
- Triple H
- Jeff Hardy
- Mr. Kennedy
- Umaga
- Jim Ross
- Trevor Murdoch
- Big Daddy V
- DH Smith
- Brian Kendrick
- Maria
- Shelton Benjamin
- Carlito
- ECW
- Matt Hardy
- Mark Henry
- Finlay
- Hornswoggle
- SuperCrazy
Dispiace molto per la ECW, che è stata praticamente saccheggiata perdendo, tra gli altri, CM Punk, Shelton Benjamin, Kofi Kingston e pure il Campione ECW Kane, a fronte dell'arrivo di quella ciofeca di Mark Henry (che temo enormemente diventi il nuovo campione alla Night of Champions di domenica); per fortuna che c'è Matt Hardy, grande wrestler di esperienza chiamato a reggere lo show e a trascinare i giovani talenti.
Peccato poi che molti tag team siano stati divisi: la riunione degli Hardy Boyz è durata poco (tempo un solo match, e Matt è stato draftato in ECW), Deuce & Domino sono stati divisi, ma più di tutti Brian Kendrick e Paul London sono finiti in show separati; speriamo che riescano a rilanciarsi come lottatori in singolo (anche se, ahimè, la vedo grigia).
domenica 22 giugno 2008
WWE Draft
Questa settimana a Raw si terrà l'annuale WWE Draft, durante la quale verranno rimescolati i componenti dei 3 roster della World Wrestling Entertainment (Raw, Smackdown e ECW). Non voglio però fare delle previsioni, ma voglio limitarmi a scrivere l'elenco del mio roster ideale, quello con i miei lottatori preferiti:
- Lottatori:
- Kane
- Elijah Burke
- Super Crazy
- Stevie Richards
- Kofi Kingston
- Evan Bourne
- John Morrison
- CM Punk
- Shelton Benjamin
- Edge
- Colin Delaney
- Chuck Palumbo
- Shawn Michaels
- Jeff Hardy
- Matt Hardy
- Brian Kendrick
- Paul London
- Mr. Kennedy
- Tommy Dreamer
- Carlito
- Chris Jericho
- Shannon Moore
- Gregory Helms
- Santino Marella
- Big Show
- Divas
- Michelle McCool
- Victoria
- Melina
- Beth Phoenix
- Mickie James
- Candice Michelle
- Katie Lea
- Natalya
- Annunciatore: Justin Roberts
- Commentatori: Michael Cole & Tazz
- General Manager: Mick Foley
Ci si vede!
giovedì 12 giugno 2008
Riflessioni e soddisfazioni...
Non so voi, ma io in questo periodo sto provando un senso di sfiducia totale nei confronti di molte cose: la politica mi sta facendo sempre più vomitare, soprattutto da quando ho letto La Casta di Gomez e Travaglio. Fanno tutti schifo, nessuno escluso, sia a destra che a sinistra: ipocriti che negli anni '90 strombazzavano ai quattro venti la volontà di spazzare via la classe politica corrotta di Tangentopoli salvo poi prenderne il posto.
L'unico che si salva è Di Pietro, ma viene lasciato in disparte perchè i media da anni lo dipingono come un coglione.
Sarà questa sensazione di delusione generale, ma ultimamente mi sento anche molto nervoso e irascibile: spero di riuscire a calmarmi prima delle vacanze londinesi, altrimenti autorizzo il mio compagno di villeggiatura a giustiziarmi con una roncola.
Tra le soddisfazioni invece trovo la musica: nuove canzoni che a me piacciono molto e se avrò tempo metterò sul blog.
Un'altra grossa soddisfazione è il 30 (!!!) che ho preso nell'esame di Probabilità e Statistica Matematica; doveva essere l'esame più impestato di tutta la laurea triennale, ma alla fine non si è rivelato troppo difficile: si vede che mi sono fatto troppo condizionare dall'esperienza degli altri con la prof. Quando mi ha dato 30 dentro di me (e poi quando sono tornato a casa) ho esultato come non mai (probabilmente esulterò di più solo quando Matt Hardy diventerà campione del mondo!).
E ora sotto con i prossimi esami, -8 alla fine! E il prossimo sarà Istituzioni di Analisi Superiore, suddiviso in 1° e 2° parte.
Ci si vede!
domenica 11 maggio 2008
martedì 29 aprile 2008
Il cielo è azzurro sopra Baltimora!
sabato 26 aprile 2008
domenica 20 aprile 2008
martedì 15 aprile 2008
Che dire...
martedì 1 aprile 2008
Che Notte! Che Wrestlemania!
Ma soprattutto, c'è stato a mio parere il match più bello nella storia del wrestling moderno per tecnica, incertezza e coinvolgimento emotivo: Ric Flair e Shawn Michaels infatti hanno dato vita a un match incertissimo e ricco di colpi di scena, ma a prevalere è stato il secondo, e quindi il Nature Boy è stato costretto al ritiro dopo 34 anni di wrestling lottato e 16 titoli mondiali vinti tra NWA, WCW, WWE più molti altri che non gli sono stati riconosciuti. E' stata una scena molto commovente... e che non potremo mai dimenticare!
mercoledì 26 marzo 2008
Wrestlemania 24... manca poco!
The biggest Wrestlemania under the sun (tempo permettendo). Domenica prossima ad Orlando, Florida andrà in onda la 24ma edizione del pay per view più importante dell'anno. E per la seconda volta nella sua storia si svolgerà in un'arena all'aperto: quella del Citrus Bowl. Bisogna infatti ritornare alla nona edizione dello Showcase of the Immortals, svoltasi nel parcheggio del Caesar Palace di Las Vegas, per vedere le stelle più famose del wrestling affrontarsi all'aperto. E questa edizione promette di essere spettacolare come le 23 che l'hanno preceduta: eccovi la card.- Big Show vs Floyd "Money" Mayweather: riuscirà il piccolo pugile protagonista di sfide leggendarie contro Oscar De La Hoya a stendere il gigante dello sport-entertainment, il primo e finora unico Triple Crown Champion nella storia del wrestling (Big Show nel corso della sua carriera ha infatti detenuto i titoli di campione WWE, WCW e ECW)? Personalmente spero proprio di no!
- 24-Men Over the Top Rope Battle Royal for an ECW-Championship match: 24 superstar provenienti da Raw, Smackdown ed ECW si affronteranno contemporaneamente sul ring con lo scopo di lanciare gli avversari sopra la corda più alta. E il vincitore affronterà nel corso della stessa serata il campione ECW Chavo Guerrero in un match dove la cintura sarà in palio
- Finlay vs JBL - Belfast Brawl Match: l'irlandese di ferro e vero padre del piccolo leprecauno Hornswoggle affronterà il Wrestling God ed ex commentatore di Smackdown, responsabile del ferimento di suo figlio, in una rissa senza esclusione di colpi
- Melina & Beth Phoenix vs Maria & Ashley - Bunnymania Lumberjack Tag Team Match: sfida al femminile, dove le due ragazze copertina di Playboy affronteranno nientemeno che la campionessa femminile Beth Phoenix e l'ex manager degli MNM. E il ring sarà circondato da tutte le altre Dive della WWE!
- Ric Flair vs Shawn Michaels - Career Threatening Match: per l'ennesima, e forse ultima volta (speriamo di no), la leggendaria carriera del 16 volte campione del mondo Ric Flair sarà in palio, e questa volta il Nature Boy, fresco di introduzione nella Hall Of Fame, dovrà vedersela contro nientemeno che l'amico di sempre, HBK Shawn Michaels. Se vincerà, la sua carriera nel mondo del wrestling potrà continuare, altrimenti sarà costretto al ritiro.
- Batista vs Umaga - Smackdown vs Raw Interbrand Match: sfida interpromozionale tra due vere e proprie macchine da guerra: chi prevarrà, l'animale dello show blu oppure il selvaggio samoano dello show del luedì sera?
- Chris Jericho vs Mr.Kennedy vs MVP vs CM Punk vs John Morrison vs Shelton Benjamin vs Carlito - Money in the Bank Ladder Match: a mio parere il match più incerto della serata dopo la sospensione dello strafavorito Jeff Hardy. 7 uomini (salvo clamorose sorprese) si affronteranno con lo scopo di conquistare la valigetta contenente un contratto per un futuro match titolato da disputarsi entro la prossima edizione di Wrestlemania!
- Edge vs The Undertaker - World Heavyweight Championship Match: ancora una volta la leggenda del wrestling è chiamato a difendere la sua striscia vincente di 15 vittorie e 0 sconfitte a Wrestlemania, e questa volta proverà a fermarlo la Rated R Superstar e attuale Campione del mondo dei Pesi Massimi Edge. E per rendere il tutto più stuzzicante la cintura sarà in palio!
- Randy Orton vs John Cena vs Triple H - Triple Threat for the WWE Championship: l'indubbio main event di questa fantastica serata vedrà questi 3 giganti del ring affrontarsi per l'alloro più prestigioso dello sport-entertainment. Riuscirà il Legend Killer a riconfermarsi campione, oppure la cintura tornerà nelle mani del Rapper di Boston, o meglio ancora attorno alla vita del King of Kings?
martedì 25 marzo 2008
mercoledì 19 marzo 2008
Buona Pasqua
in riva al mare con il mio Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso
apparivano sulla sabbia due orme,
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni
più difficili della mia vita.
Allora ho detto:
«Signore
io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?».
E Lui mi ha risposto:
«Figlio, tu lo sai che io ti amo
e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali
sei soltanto un’orma sulla sabbia
sono proprio quelli
in cui ti ho portato in braccio».
giovedì 13 marzo 2008
A Jeff...
Source: tuttowrestling.com
Che dire, Jeff sei uno stupido! Hai buttato al vento la più grande opportunità della tua vita! In rampa di lancio per il titolo del mondo entro la fine dell'anno hai pisciato fuori! Sono deluso!
Però ti sono vicino dopo che venerdì scorso hai perso casa e ricordi di una vita in un incendio. Ti auguro di riprenderti presto da questo dolore, con l'aiuto della tua famiglia e degli amici.
domenica 2 marzo 2008
mercoledì 27 febbraio 2008
Bravo Cristiano
Per la cronaca: pare che l'uomo che Guti ha baciato la sera di S.Valentino sia in realtà sua sorella. Ora, io sono figlio unico, ma penso che baciare la propria sorella in bocca sia di cattivo gusto! E poi se la sorella di Guti è stata scambiata per un uomo, allora non deve certo essere un fiore!
domenica 17 febbraio 2008
Sondaggio Calcistico
E' da qualche giorno che sono chiuso in casa e non ho trovato nulla di meglio da fare che inserire finalmente un nuovo sondaggio stavolta dedicato allo sport italiano per eccellenza: il nostro amato calcio.
E vi chiederò di votare il migliore tra questi calciatori per le seguenti imprese:
- Adriano: doveva essere la punta di diamante dell'Inter, ma ha passato gli ultimi 2 anni tra feste in discoteca da 20.000€ a weekend e continue incursioni in Brasile tanto da essere diventato talmente sovrappeso da non riuscire nemmeno a correre durante le partite della sua squadra. Tant'è che quest'inverno Moratti non ne ha potuto più e l'ha spedito in prestito in Brasile dove potrà continuare a regalarci altre perle;
- Cristiano Ronaldo: l'asso del Manchester United fa parlare di sè più per le sue prestazioni amatorie che di quelle prettamente calcistiche: basti pensare al festino nella sua villa con un suo compagno e due ragazze d'alto borgo, o ai suoi weekend "mordi e fuggi" a Roma da solo con due sue amiche; tutte notizie che saltano fuori almeno una volta al mese. E come se non bastasse, recentemente è stato anche multato dalla sua società perchè sorpreso a mandare sms durante gli allenamenti. Che dire, grande Cristiano!
- Guti: titolare nel Real Madrid, ne ha fatta una, ma bella grossa proprio l'altra sera e perciò si merita pienamente un posto in questo sondaggio. Infatti, il giocatore delle Merengues è stato beccato dai fotografi di un noto settimanale spagnolo mentre tradiva sua moglie (una presentatrice televisiva da paura!). Il che, purtroppo, capita spesso nel mondo del gossip; peccato, però che Guti in questa foto stava baciando UN UOMO!!! Se non ci credete, andate a sfogliare la pagina sportiva della Repubblica, oppure guardate una qualsiasi edizione di Studio Aperto nei prossimi mesi, perchè ne parleranno davvero a lungo!
- Ronaldo: non poteva non mancare El Gordo, come lo chiamavano a Madrid alludendo al suo stato "leggermente" in sovrappeso. L'ex pallone d'oro e campione del mondo brasiliano, al di là del suo recente gravissimo infrtunio, in quest'ultimo anno al Milan ha regalato molto: prima quest'estate si infortuna durante la presentazione della squadra facendo lo sborone con i suoi compagni, poi partecipa ai soliti bagordi con Adriano e, per finire, diventa testimonial della Crescina (piuttosto che avere dei capelli così preferisco diventare pelato).
venerdì 8 febbraio 2008
Caccia al coniglio!
giovedì 31 gennaio 2008
Da sbellicarsi!
P.S. Colin Delaney & Tommy Dreamer for WWE Tag Team Champions!
P.P.S. Forza Randy!
martedì 29 gennaio 2008
Royal Rumble
John Cena è il solito stronzo che ha sorpreso tutti entrando con il numero 30 e vincendo la Rumble (grazie al cielo l'anno scorso la stessa impresa è riuscita ad Undertaker, sennò non sarebbe stato giusto).
Santino è un mito! Shelton Benjamin una pippa.
Promemoria: a Wrestlemania avremo Undertaker vs. Shawn Michaels
lunedì 21 gennaio 2008
Grazie WWE!
sabato 19 gennaio 2008
Ci sono ancora!
Qualche riflessione sparsa:
- Secondo me presto torneremo a votare; ora che Mastella si è dimesso, vuole portare tutti a fondo con lui. E' paradossale però che da come ne parlino i media sembra che i magistrati indaghino sui politici per ottenere visibilità pubblica nel momento di eseguirne gli arresti (arresti di persone che, "ovviamente", non c'entrano niente, sono innocenti come agnellini qualunque sia l'accusa loro rivolta).
- E intanto Napoli continua ad annegare nella propria sporcizia: ma com'è possibile che non si riesca a tirare su tutta quella spazzatura? E come mai questa emergenza salta fuori proprio adesso dato che è da 11 anni che il problema persiste? Evidentemente a gennaio non c'è stato un delitto come quelli di Garlasco e Perugia, quindi si è dovuto parlare d'altro.
- Inoltre per la nuova legge elettorale ci sarà da aspettare. Ma nel frattempo nei prossimi mesi si farà il referendum. E il 25 aprile, in occasione del secondo V-Day, si raccoglieranno le firme per togliere i finanziamenti statali ai giornali.
- Mi sono documentato sulla pena di morte in Cina, ed è una cosa schifosa. Così come la questione dei diritti umani.
Riflessioni meno serie:
- Voglio le paste di Fabbrico! Però riapre a Febbraio. Aspetterò.
- Il mio CM Punk le ha prese di brutto in queste settimane. Ma spero che la prossima settimana non perda la cintura ECW in favore di Chavo Guerrero, perchè mi farebbe alquanto schifo (ma mai quanto Rey Mysterio di nuovo Campione del Mondo).
- Jeff Hardy è il dio del vento! Vedere per credere...
Lo voglio Campione WWE subito!
- John Cena sarà a Quelli che il Calcio domani: una chance se vuole passare da odiato a mio idolo incontrastato: spacchi il culo a tutti quelli che sono in quello studio!
mercoledì 2 gennaio 2008
venerdì 28 dicembre 2007
Per chiudere in bellezza...
martedì 25 dicembre 2007
domenica 23 dicembre 2007
Regalo di Natale
Martedì sarà il tempo degli auguri "seri"!
giovedì 20 dicembre 2007
Com'è andata a finire? Anno 2007
Ma ora voglio scrivere delle previsioni che sono state fatte a fine 2006 da me e dai commentatori del wrestling su Sky Luca Franchini e Michele Posa sui wrestler che avrebbero avuto maggior impatto nei rispettivi Roster:
ECW
- Io: CM Punk, e non potevo non beccarci; per lui è stata un'ottima annata. Infatti, è stato al centro della rivalità tra gli ECW Originals e il New Breed, di cui alla fine ha fatto parte, per poi però quasi subito ribellarsi al suo capo Elijah Burke, ha avuto poi un'accesa rivalità con il campione ECW John Morrison al quale alla fine ha strappato il titolo che da quel momento in poi è rimasto attorno alla sua vita. Nell'anno venturo dovrà difendersi da uno Shelton Benjamin in grande spolvero e dal rientrante Chavo Guerrero, anche se non mancheranno gli attacchi di John Morrison, The Miz e Big Daddy V (al quale regalerei una maglietta per Natale xkè nun se po' guardà)
- Frank: Sabu, e anche stavolta gli è andata male. "The suicidal, homicidal, genocidal death defying superstar" è stato il primo ECW Original ad essere stato licenziato dalla WWE nella prima metà dell'anno, a cui poi sono seguiti RVD (che non ha rinnovato il contratto) e Sandman, mentre gli altri Original (Tommy Dreamer e Stevie Richards) sono caduti nel dimenticatoio e non fanno più grandi apparizioni. Peccato!
- Mick: Elijah Burke, che ha avuto una prima parte dell'anno da incorniciare come leader del New Breed, ma presto questa stable si è sciolta (Kevin Thorn se ne è andato, Marcus Cor Von è stato licenziato e Matt Striker è manager di Big Daddy V) e lui, dopo un match per il titolo in PPV perso contro il campione CM Punk, è finito nel dimenticatoio. Chissà se con l'arrivo di Shelton Benjamin per merito suo la sua stella potrà tornare a brillare.
SMACKDOWN
- Io & Mick: Mr.Kennedy.....Kennedy! E' stato un anno sfortunato per lui; vincitore del Money in the Bank Ladder match a Wrestlemania 23, ha perso la valigetta contro Edge a causa di un infortunio, e al suo ritorno per lui non c'era più spazio ai piani alti della federazione. Ma in questa fine dell'anno la sua rivalità con Shawn Michaels lo sta riportando in alto.
- Frank: JBL. Per il "Wrestling god" è stato un anno passato al tavolo di commento dello show blu, ma ad Armageddon è partita la rivalità con Chris Jericho e presto il miliardario texano ritornerà sul ring.
RAW
- Io: Triple H, e a gennaio è andata male a causa dell'infortunio occorsogli a New Year's Revolution che lo ha tenuto fuori gioco fino a Summerslam, dopodichè ha continuato a restare al vertice della federazione. Tra siparietti comici da solo o con l'amico HBK nella DX, un undicesimo regno da campione durato però solo due ore, e il fare da chioccia a Jeff Hardy per lanciarlo nel main eventing, lui non ha mai mancato una puntata, e la sua presenza si è sempre fatta sentire.
- Frank: Lance Cade, per il quale tutto sommato è andata bene; per lui e il suo compagno Trevor Murdoch c'è stato un regno di 6 mesi come campioni di coppia, che si è concluso alla festa per il 15° anniversario di Raw, con il passaggio dei titoli a Cody Rhodes e Hardcore Holly. Ai due cowboy ora spetterà riconquistare le loro cinture, alrimenti dovranno ritornare a Brokeback Mountain.
- Mick: Shawn Michaels, anche per lui è stato un anno niente male. Complice l'infortunio di Triple H, infatti, è spettato a lui occupare il main event di wrestlemania contro John Cena; ed è stato autore di un match eccezionale a Londra sempre contro Cena, con cui ha anche vinto i titoli di coppia. Per lui ora continuerà la rivalità con Mr.Kennedy
E ora, le previsioni per il 2008:
RAW: Jeff Hardy, a mio avviso il miglior wrestler del 2007, che alla Royal Rumble andrà per il titolo contro Randy Orton. Per lui sarà la grande occasione di diventare un main eventer coi fiocchi!
ECW: Shelton Benjamin, a cui è stata concessa un'ulteriore occasione per diventare una top star dopo le prestazioni discrete quanto discontinue degli anni scorsi. Per lui si prospetta una grande rivalità con CM Punk.
SMACKDOWN: i Major Brothers, che hanno permesso a Edge di riconquistare il titolo di campione del mondo ad Armageddon. Per loro la possibilità di lanciarsi agli occhi del pubblico dopo mesi nell'anonimato accanto a una stella come Edge e di vincere i titoli di categoria.
Ma soprattutto, io tifo perchè ci sia anche quest'anno del grande wrestling!
W Matt Hardy! Torna presto!
W Motor City Machine Guns! Siete fortissimi!
sabato 15 dicembre 2007
venerdì 14 dicembre 2007
Piccola anticipazione

Stasera su SkySport2 andrà in onda l'edizione speciale del 15° compleanno di WWE Raw. Sarà una grande festa e questo è quello che è successo alla fine della trasmissione.
La scorsa notte immediatamente dopo Raw, mentre stava rientrando nel backstage, Mark Henry si è fermato sulla rampa d'ingresso e da un ragazzo del pubblico ha preso un cartello che recitava "Owen Hart for 2008 WWE Hall Of Fame" e lo ha mostrato all'arena, scaturendo i boati della folla.
Source: Prowrestling.com
Oh, quella pippa di Mark Henry ha fatto finalmente qualcosa degno di ammirazione! Se volete saperne di più di Owen Hart (fratello di Bret) e della sua tragica morte (solo grazie alla coincidenza con un video andato in onda durante il suo ingresso sul ring il mondo non ha assistito alla sua morte in diretta) qui c'è la sua biografia.
venerdì 7 dicembre 2007
domenica 2 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007
Verso il Natale
Mika = Irene Grandi?
Ci sono ancora!
Ho giusto giusto modificato un po' l'elenco dei link ai miei siti preferiti, aggiungendo il Myspace di Matt Hardy, al momento fermo ai box per un attacco di appendicite.
Mi sono però tolto una soddisfazione: in un concorso sul sito tuttowrestling.com ho vinto un premio essendo stato uno tra i più veloci a rispondere a 5 domande su John Cena: lo so che lo odio, ma vuoi mettere la felicità di aver tolto la possibilità a qualche suo tifoso di vincere del merchandise con la sua faccia? Nelson direbbe: Ha Ha!
Poi vi dirò che premio ho vinto: lo saprò quando mi arriverà.










